33° VERCELLI CHE PEDALA
Prefazione, Immagini, Considerazioni

 Vercelli 10/05/06
Tempo di giro d’Italia, una primavera un po’ incerta e fredda, ma è tempo di pedalare.
Un altro anno è trascorso ed a grandi passi, anzi, per restare in tema a "colpi di pedale" ci avviciniamo al 33° appuntamento con "VERCELLI CHE PEDALA".
Dovrò attendere, però, sino a domenica 11 giugno per avere il piacere rivedervi numerosi ancora una volta, tutti insieme appassionatamente, in sella alla vostra bicicletta, pronti a ripetere quel festoso raduno, la più popolare, la più antica pedalata del Vercellese.
VERCELLI CHE PEDALA è un raduno cicloturistico libero a tutti quelli che vogliono tradizionalmente, tutti gli anni, essere presenti ma si propone sopratutto ai moltissimi che non hanno mai partecipato e che se mai leggessero queste righe si chiederanno: ma perché partecipare ad una pedalata?
E’ sempre uguale non ci sono mai novità, il percorso, la sosta ristoro, l’oggetto ricordo.
Ci sono almeno due buone ragioni: la prima è che voi, in quell’occasione, sarete i protagonisti e non gli spettatori.
L’altra novità sarete voi, che non avete mai partecipato, e che quest’anno potreste spolverare la vostra bicicletta e dare senza indugi la vostra adesione al punto d’iscrizione.
I partecipanti sono la vera novità di VERCELLI CHE PEDALA perché essi non sono sempre i medesimi, infatti, tranne pochissime eccezioni di fedelissimi posso affermare che c’è stato specialmente negli ultimi anni un avvicendamento notevole.
Non perdete quindi l’occasione di provare quanto è piacevole pedalare in compagnia di così tanti amici: un’esperienza che potete ripetere solo una volta l’anno!
La materia prima siete voi partecipanti di VERCELLI CHE PEDALA e siete anche il nostro pubblico al quale noi non chiediamo di essere applauditi ma di partecipare
Grazie, quindi, a voi ed a tutti coloro che hanno aiutato direttamente od indirettamente l’organizzazione, essi credendo in noi e nella manifestazione sono stati e saranno lo stimolo per continuare a proporre la pedalata per tanti anni ancora.
Non abbiamo, però, avuto nuovi ingressi nel team organizzativo, forse non abbiamo saputo attrarre né stimolare forze giovanili alla collaborazione con l’associazione Velo Club Vercelli, che non è un club esclusivo, ed è per questo motivo che oggi lancio un appello, per chi volesse entrare, sappia che la porta è sempre aperta.
Sono felice che stia piacendo a molti il "prefisso Vercelli che…." ho letto, infatti, un ……(per citarne alcuni) che produce o che corre; ciò significa che abbiamo rilanciato il nome della nostra città con un nuovo modo di comunicare.
Chi non parteciperà più è invece la signora Gina, la decana di VERCELLI CHE PEDALA essa ci ha lasciati all’inizio della primavera.
A te cara Gina gentile dedichiamo, quindi, la 33 edizione della pedalata e ricorderemo, per sempre, la tua cortesia, la tua ineguagliata voglia d’iscriverti alla manifestazione e il modo in cui ti stringevi al petto quella coppettina assegnata come se fosse stata vinta ad un’Olimpiade!
Volevi essere sempre la prima e telefonavi già a febbraio quando si fa la pedalata?

Buona pedalata a tutti!

Il Presidente del VELOCLUB Vercelli

Al gentile signor Direttore "La Sesia", Vercelli
C’era una volta, la pietra dello scandalo, la pietra di paragone, la pietra d'angolo e qualcuno cantava se sei buono ti tirano le pietre.
A me domenica 11 giugno
"la pietra" è stata, invece, gentilmente offerta da un gruppo di partecipanti alla Vercelli che pedala.
Si può regalare una pietra? Sì se la vedeste credo che a qualcuno dispiacerebbe non averla.
Una pietra "pensata" e dedicata alla Vercelli che pedala ed egregiamente decorata con ritratti d’alcuni momenti importanti della manifestazione e riportante, sui lati, i loghi e lo slogan di Vercelli che pedala "in bicicletta la città e la campagna sono più tue".
Poi altre scritte e perfino una rima ed anche la cartina stradale del percorso.
Quest’inatteso dono mi ha colpito per la sua originalità e per la gentilezza della signora che m’è l’ha offerta.
Parlando, poi, con la creatrice che si chiama Ezia sono rimasto stupito quando mi ha affermato che le pietre parlano.
Ezia crea "i sassi che parlano" sottraendo molte ore al lavoro casalingo e Renato, il marito, la rimprovera per il tempo perduto ma lei non demorde e continua a creare.
Ripensandoci non aveva tutti i torti, su quel sasso c’era tutto il suo pensiero che Ezia porgendolo mi trasmetteva.
Forse anticamente prima dell’invenzione della carta ci si scriveva sulle pietre.
Ezia fa parte di un gruppo folcloristico che dal 1983 partecipa alla Vercelli che pedala sotto il nome di condominio Beatrice.
I componenti del gruppo hanno avuto qualche anno di pausa a causa di dissapori condominiali ma poi ci hanno messo" una pietra sopra" ed ora hanno ripreso con gran vigore a pedalare. Ne sono felice.
T
rebaldi Venio.

Vercelli 13/06/06