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Siamo arrivati, anche
quest’anno, al 34°
appuntamento con Vercelli che pedala
e la bicicletta è tornata di moda, alla grande, dopo i ben noti
problemi sulla conservazione dell’ambiente.
Sono contento perché l’associazione Velo club Vercelli organizzatrice
di Vercelli che pedala aveva previsto, con lungimiranza, e proposto,
prima ancora di Milano e tante altre importanti città italiane, la
bicicletta quale mezzo di aggregazione sociale, diporto e di turismo.
Oggi sono poche le città che non hanno nei loro calendari almeno un
raduno ciclistico di questo tipo. Persino nei piccoli paesi il binomio
biciclettata e gastronomia sono sinonimi di festa e di allegria.
Non voglio affermare di poter sostituire la bicicletta all’autovettura!
E’ innegabile l’utilità e l’irrinunciabilità di quest’ultima
nella vita dei tempi nostri.
L’inesistente comodità dei mezzi pubblici ed i relativi alti costi
però ormai ci costringono ad un uso dell’automobile sempre più
limitato.
Vercelli che pedala, invece, vi offre la possibilità, nella giornata di
domenica 10 giugno, di sentirvi i veri padroni della strada pedalando
nella più completa allegria.
Venite dunque a provare senza indugi l’emozione di una pedalata in
compagnia e di sentire la città e la campagna "più vostre"
ma purtroppo solo per una mattinata.
Nel tema dell’ecologia
non poteva mancare l’occasione di far visita ad una vera area
ecologica rappresentata dalla Floricoltura Viaro in quel di Lignana.
Una volta scesi dalla bicicletta, per farvi tappa, vi accorgerete del
benefico effetto del verde e della natura. Un’oasi
curata con affetto e dedizione dalla famiglia Viaro che oltre alla
fatica ed all’impegno economico deve aver una gran passione per
trasformare quel lembo di terra in un piccolo eden strappato al regno
delle risaie.
Non so se sarà la mattina giusta, ma potrete ammirare coppie di pavoni,
di tortore, famiglie di anatre un pony, tartarughe: tutti animali tenuti
in assoluta libertà.
Sosteremo in quel luogo per ristorarci e per consumare la colazione e
poi i Viaro, per rimanere in tema, offriranno a tutti i partecipanti un
vasetto con piantina che vi porterete a casa.
Domenica 10 giugno
sento che i pedalatori saranno più numerosi del solito perché Vercelli
che Pedala piace e le iscrizioni che sono in aumento costante da un’edizione
all'altra.
Perché piace bisognerebbe chiederlo ai partecipanti, infatti, nessun
meglio di loro potrebbe, da non interessato, fornirci un giudizio utile,
ma io suppongo che essa può piacere perché è una manifestazione in
cui l'iscritto non è spettatore ma protagonista.
Per parteciparvi non occorrono né biciclette né abbigliamenti speciali
e nemmeno particolari preparazioni l'andatura, anche se molti vorrebbero
più veloce, è volutamente alla portata di tutte le età.
Piace perchè ai vercellesi piace andare in bicicletta, le nostre
strade, poi, sembrano fatte apposta per pedalare tutte piane e
generalmente poco trafficate e poi la bicicletta anche se a volte
giudicata a torto, d’uso faticoso e scomodo, trasporta il ciclista ad
una velocità che lascia tempo per riflettere e vedere il paesaggio che
sta intorno.
Quanti ricordi ci
rinnova la bicicletta, da bambini, uno dei giochi che più attirava la
nostra attenzione è stata lei: un gioco che fa un tutt'uno con il
giocatore! Piace anche perché è un momento d'allegria, molti
interpretano Vercelli Che Pedala come un piccolo proprio Carnevale,
infatti, amano costruirsi delle biciclette su cui ci lavorano da un anno
all'altro, altri si confezionano costumi particolari o divise, o
inventano strani veicoli a pedali dando sfogo ad una laboriosa fantasia
senza precedenti in altre manifestazioni cittadine.
Ho partecipato ad
altre manifestazioni simili e devo confessarvi che ho trovato, senza
dubbio, affluenze numericamente superiori, riconoscimenti più
allettanti, partecipazioni comunali straordinarie, ma in nessun altra
pedalata ho percepito il calore che i nostri partecipanti trasmettono a
me ed ai miei collaboratori l’unica fonte dalla quale noi
organizzatori ricaviamo l'energia necessaria a portare avanti,
credetemi, tra mille difficoltà la Vercelli Che Pedala. A coloro che
non hanno mai partecipato io suggerisco quindi di non perdersi quest’occasione;
a chi invece già conosce la manifestazione consiglio di non prendersi
altri impegni: a quest’appuntamento non si può mancare!
Un cordiale saluto a
tutti ed arrivederci a domenica 10 giugno: vi aspetto e ringrazio, di
cuore, i partecipanti, tutti quelli che hanno aiutato la manifestazione
ed i loro organizzatori ed i miei validi collaboratori.
Il presidente
del Velo Club Vercelli.
Trebaldi Venio
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