BRUNO CONTERNO
| Bruno
Conterno,
classe
1944,
militava
nel
Velo
Club
da
diversi
anni. Mai in lui s’era affievolito quel giovanile spirito che lo rendeva sempre disponibile a qualunque impresa ciclistica. Uomo serio, di poche parole, tenace nel suo lavoro come nello sport, che amava, il ciclismo e nel quale profuse tutte le sue energie del tempo libero. In tante occasioni in molti l’hanno visto soffrire per stare in gruppo ma lui non abbandonava. Gran macinatore di chilometri, Bruno, era puntualissimo agli appuntamenti se ci arrivava un’ora prima per lui era già tardi. Un bel carattere l’abbiamo visto sempre sereno e sorridente era uno dei pochi associati che, quando ci trovavamo riuniti in sede, ti strappava qualche sorriso. Non voglio pensare ad un destino che alle volte, inspiegabilmente, contro di noi s’accanisce ma nel 2002 fu buttato a terra da un automobilista che non rispettò la precedenza e si ruppe una clavicola. Poi cadde, l’anno scorso, urtato da una vettura e ne derivò una lunga convalescenza. Tutti gli amici gli dicevano di stare attento ma lui si allenava, lavorando a Milano, su quelle strade che sono molto trafficate. Rispondeva sorridendo tanto prima o dopo, alla fine, ci andiamo tutti; meglio dopo rispondevamo noi! Avremmo fatto ancora tante pedalate con gli amici del Velo, ai quali tanto mancherai. Ieri l’altro ti sei ritirato per la prima volta e purtroppo per sempre. Ciao Bruno. Trebaldi Venio
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UN RICORDO DEI MOMENTI LIETI |
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