Confessioni di un associato

Un giorno da ricordare

Ho sempre sfidato i più alti passi alpini e li ho sempre superati e sono sempre andato alla ricerca di nuove sfide domandandomi quale sarebbe stata la cima che, in sella alla mia bicicletta, non sarei riuscito a vincere.
La risposta è arrivata domenica 5 settembre alle 14.25 precise ho subito il mio primo black out.
Il Gavia mi aveva battuto a 4 km dalla vetta mi ha costretto alla fermata e all’umiliazione del piede a terra.
Forse è arrivato il momento di controllare i miei dati anagrafici? Con l’aiuto morale degli pseudo amici del Velo Club ripresi nelle varie fotografie e per nulla sofferenti per ricordare la mia defaillance ho pensato di festeggiare una sconfitta facendo preparare la torta di cioccolato amaro (che si vede in fotografia) raffigurante il tracciato ed il punto critico dell’appiedamento.
Forse qualche mio compagno di pedalata avrà pensato: è l’inizio del suo declino!
Ho tempo a prepararmi per la rivincita la stagione ciclistica è ormai terminata; l’anno prossimo avrò uno stimolo in più per rimettermi in sella........e dire che volevo smettere.
Poi la ferita si rimarginerà ed il tempo cancellerà il triste ricordo.
Nell’attesa di momenti migliori un ironico saluto.
Piero Sanzone.

 

Nota del Presidente VELOCLUB - Vercelli

Prima di appassionarmi al ciclismo amatoriale sono stato pescatore e cacciatore e con tanti amici ho condiviso per anni allegria e delusioni, felicità ed amarezze.

Non ho mai incontrato però uno che mi dichiarasse un suo errore, una piccola e momentanea incapacità.

Tutti gl’insuccessi erano sempre a causa di fattori esterni ecco perché pubblico, on line, questa sincera lettera dell’amico Piero Sanzone con le sue stesse parole.