Sulle strade di papa Giovanni Paolo II°

Breve intervista al nostro associato.

Canella Antonio (classe di ferro 1934), avvezzo a queste ardue imprese e gran macinatore di chilometri, mi ha dichiarato di esser soddisfatto della buona riuscita e della perfetta organizzazione.
I chilometri percorsi sono specificati, con precisione, nel diario di viaggio redatto dal Parroco pedalatore Edoardo.
I pedalatori, invece, sono partiti da Crescentino il giorno 14 e sono giunti alla meta del viaggio il 24 luglio.
Canella Antonio, associato al Velo Club Vercelli, e i compagni di ventura sono rimasti favorevolmente impressionati dalla buona e cordiale accoglienza riservata loro in terra di Polonia, in special modo nel paese e dai familiari del parroco Edoardo.

Quali stati avete attraversato?
Italia, Slovenia, Ungheria, Cecoslovacchia, Polonia.

Avete registrato qualche incidente?
Grazie alle preghiere del Parroco nessun incidente di rilievo, né una foratura né un guasto meccanico.

Qualcosa non avrà funzionato, avrete sofferto la mancanza di qualcosa?
Di una buona pasta al pomodoro e basilico e poi sopratutto del vino! In Polonia la wodka scorre a fiumi, ma è difficile pasteggiare con quella bevanda e nemmeno la birra é gradevole se uno non c’è abituato.

Allora come avete fatto a bere vino?
 Lo abbiamo portato, sul furgone, dall’Italia.
Ecco perché tutti volevano salire sul furgone al seguito, oltre che a non pedalare si poteva anche bere!

Alla domanda di rito lo rifaresti ancora un viaggio del genere?
La risposta è stata ovvia anche domani!

Quali altre imprese state preparando?
Crescentino- Santiago de Campostela
Crescentino- Mosca.

Rimango senza parole!