|
Mi è
gradito riportare questi "appunti" di Antonio Cerri
bravo atleta del Velo Club Vercelli, serio e tenace determinato
quanto modesto che così mi scrive:
Con la
gran fondo Pinarello conclusa il 15/07 scorso a Treviso nell’anno
dedicato agli scalatori ho concluso il mio secondo Prestigio
e credo di essere l’unico in provincia di Vercelli ad avere
fatto il bis in questa specialità, ma, attendo la conferma
degli organizzatori.
Il Prestigio, per chi non lo sapesse, è un circuito promosso
dalla rivista "Cicloturismo", e quest’anno è giunto
alla 12° edizione.
Per
brevettarsi il regolamento prevede la conclusione di almeno 7 su
10 percorsi lunghi tra le più importanti gran fondo che si
disputano in campo nazionale ed internazionale.
Al termine della stagione sarà recapitato a casa di tutti i
"prestigiosi" l'ambito premio che consiste in un
diploma che attesta e ripaga delle fatiche affrontate, ed uno
scudetto tricolore da cucire con orgoglio sulla maglia. Così
dopo aver percorso 1.200 Km, 21.700 metri di dislivello e
versato tanto sudore mi ritrovo a festeggiare con gli amici del
Velo Club Vercelli.
Fra lo
sguardo stupito degli iscritti più anziani e un pizzico di
invidia da parte di chi quest’anno non ha avuto tempo o voglia
di affrontare tante trasferte, il Presidente dell’associazione
mi domanda che cosa mi spinga ad affrontare una simile impresa e
cosa penso dopo tante ore in bicicletta.
Nel 2002 intrapresi l’avventura con l’amico Piero più per
sfida verso chi non ebbe il coraggio di dirmi in faccia che
pensava in un mio fallimento e poi con l’incognita di ciò cui
andavo incontro.
Quest’anno a malincuore nessuno della mia associazione mi ha,
però affiancato, ma devo dire che gli stimoli non sono mancati.
Un Prestigio
sì "costruisce" con l’allenamento e si porta a
termine con la "testa" ovvero con la volontà di
finirlo, perché in tanti momenti di dura fatica dopo molte ore
in sella e tante asperità superate sarebbe così facile
fermarsi, ma l’onta del ritiro che è dietro l’angolo, ti
costringe a continuare!
In quei momenti si pensa un po’ a tutto per alleviare o meglio
rimuovere la fatica che t’attanaglia i muscoli delle gambe,
delle braccia, dei lombari e così la mente vola lontano, mentre
le gambe girano.
I paesaggi fantastici che ho visto mi hanno aiutato, dagli
Appennini alle Alpi con le loro verdi vallate e gli aspri
dirupi, e poi sono stato veramente fortunato ad aver fatto tutti
quei km senza prendere nemmeno una goccia d’acqua!
Un altro
stimolo è stato cercare di arrivare prima al traguardo dell’amico
Angelo, compagno di allenamento e d’avventura per poterlo
sfottere amichevolmente come si fa con chi abitualmente ha una
"gamba migliore" ed arriva prima di te.
Finalmente proprio nell’ultima tappa di Treviso, complice una
sua giornata storta o una mia positiva all’arrivo ho dovuto
aspettarlo per nove minuti e per me è stata una doppia gioia.
Vorrei
ringraziare il Presidente del Velo Club Vercelli che
pazientemente ha accettato le mie scelte domenicali togliendogli
una pedina nelle classifiche delle cicloturistiche dove
nonostante i pochi iscritti abbiamo sempre ben figurato grazie
all’assidua partecipazione di quei "pochi ma buoni".
Vorrei ringraziare anche chi mi ha aiutato nei consigli, nelle
motivazioni, negli allenamenti e nei massaggi.
Concludo nella convinzione che nella prossima stagione qualche
altro amico compagno di squadra del velo trovi ancora la voglia
di partecipare alle gran fondo.
Bravo
Antonio complimenti per la tua impresa!
IL PRESIDENTE
(Trebaldi Venio)
Vercelli
25/07/07
|