Qualcuno li chiama "fine settimana di
relax" ma per me è iniziato sabato mattina (21 luglio 07)
alle ore 04.00 quando inesorabile la sveglia mi ha ricordato di
alzarmi e …di iniziare a pedalare!
E sì, da casa alla stazione ferroviaria di Vercelli, per
raggiungere in treno Susa e poi Bardonecchia in compagnia della
mia preziosa due ruote rossa, pronto a raggiungere il santuario
mariano de La Salette.
E la moglie? Anche questa volta sono riuscito a coinvolgerla e,
non soddisfatto, ho trascinato anche una coppia di amici: Gian
Piero e Grazia.
Partiti durante la mattinata, in macchina, (
pazienti ma non matti!) hanno superato il passo del Monginevro e
raggiunto Briancon. Io li precedevo e, come sempre, non ho perso
occasioni per scattare foto ricordo con la mia minuta ma
preziosa macchina fotografica.
A loro la possibilità di trascorrere la giornata da turisti
visitando paesi e cittadine ed acquistando ogni sorta di
inutilità fino a raggiungere Le Bourg d’Oisans.
Concorderete con me che non era possibile non
raccogliere la sfida che veniva dal Col de l’Echelle (m.
1762), dal Col du Lautaret ( m. 2058) dal Col du Galibier (m.
2645), e dimenticare l’ Alpe d’Huez, prima di raggiungere,
fradicio per un generoso acquazzone, la tanto agognata camera d’albergo
e i miei preziosi e pazienti tifosi.
La situazione meteorologica sembrava
compromessa e, dopo cena, avevo concordato che l’indomani
avrei proseguito in automobile verso il santuario mariano.
Ma si sa: l’uomo propone e Dio dispone!
Al mattino (ore 06.00) il cielo era coperto da nuvoloni bianchi
e densi, ma circa un’ora dopo ha iniziato a schiarire! Rapida
ma ricca la colazione e partenza in bicicletta!
Mia moglie ormai è rassegnata ai miei cambi
di programma, ma anche i miei amici hanno concordato che la
decisione era quella giusta. Amici veri!
Mi separavano dall’arrivo meno di 70 chilometri, ma che
chilometri!
Il sole, incerto alla partenza era ora caldo e nessuna nuvola mi
proteggeva dai suoi raggi estivi.
Superati poi il Col d’Ornon (m. 1371) e il Col de Parquetou
(m. 1382) è stata dura, soprattutto perché il traguardo appare
al pellegrino già a 10 chilometri dall’arrivo, per poi
scomparire nascosto dalle importanti curve e i severi tornanti.
"Je suis arriveè", ho messaggiato
a Franca, e Gian Piero mi ha risposto "Naturalmente all’ora
di pranzo!": ore 13.10.
Posso dire che poche volte ci si siede a
tavola veramente affamati, ma domenica 22 luglio 2007 avrei
mangiato qualunque cosa mi avessero assicurato commestibile.
Seguendo la santa Messa all’interno del bel santuario ho
ringraziato la Vergine per avermi aiutato a portare a termine
anche questa pedalata e Le ho affidato gli amici, le persone
care e soprattutto questo nostro mondo un po’ malandato e
troppo torturato dalle guerre.
Buone vacanze ai soci del Veloclub di
Vercelli, alle loro famiglie al Presidente Venio Trebaldi e alla
sua consorte, Signora Fausta e… arrivederci a settembre,
sempre pedalando.
Piero Deagostini.
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