Una visita ai NS/ammalati

Quando qualcuno mi domanda se ci sono le ragioni, oltre a quelle anagrafiche, per cessare l’attività ciclistica dell’associazione dilettantistica Velo Club Vercelli io rispondo che, se esistono, io devo ancora conoscerle!

Ieri domenica 28 gennaio sono andato a visitare, operato e convalescente, alla clinica Santa Rita, un altro nostro sfortunato associato Angiolino Ferrari, e pensando che, ultimamente, sono troppi gli sfortunati sono andato a fargli l’augurio di tornare presto a casa.
Già perché nel novembre dell’anno scorso il Grimaldi Sergio si è fatto due mesi al Sant’Andrea e anche il Giorgio Rapegia non è stato di meno entrambi, infatti, hanno stretto amicizie con il personale, i medici e gli altri degenti e sono diventati degli habitue’ del secondo piano la chirurgia due.

C’è da dire che un gran numero di associati diventa sempre più anziano e da un canto io ci aggiungerei, per fortuna, ma da qualche tempo credo che un po’ di sfortuna, una nuvola non ci lascia prendere più il sole come prima.
Potrebbe essere questa una ragione?
No io credo che prima o poi la sfortuna passerà. Coraggio! E se volevo tirarmi su il morale al tramonto di una domenica sera ci sono riuscito proprio nel momento in cui tu vedi l’Angiolino, dal letto della Clinica, che tira fuori da sotto il cuscino la quota associativa e ti dice iscrivimi… mi raccomando…….. ti senti il morale che sale alle stelle per quel gesto al di là del puro valore del denaro, una gran soddisfazione.

Grazie Angiolino e dire che ero venuto io "per tirati su il morale"!

Trebaldi Venio