Alla riscoperta della "Via Francigena"

 

Non sono uno studioso in materia e nemmeno un appassionato di percorsi storici.
Mi piace però, ogni tanto, pedalare in campagna o sulle strade sterrate, sugli argini o sui sentieri.
 Domenica 3 giugno 2007, in occasione del
1° festival della Via Francigena, era stato proposto, agli amanti di questo tipo di percorsi un appuntamento ciclistico allo scopo di ripercorrere, almeno idealmente, un tratto della via che portava da Canterbury a Roma.

Non sono convinto che quella che noi abbiamo percorso sia un tratto della Francigena.
La statale che collega il bivio Sesia con Palestro deve probabilmente essere un allargamento di un’antica strada quella che credo fosse appunto l’antica Via Francigena.
Ma noi per ricordare e riprovare (almeno in parte) le emozioni dei pellegrini che, nel medioevo, la percorrevano abbiamo raggiunto l’abitato di Palestro transitando sullo sterrato ricavato dall’argine sinistro del Fiume Sesia.

Giunti a Palestro abbiamo, nell’accogliente locale della SOMS, ricevuto benvenuto e ristoro da parte di due gentili signore alle quali va il nostro sincero ringraziamento.
Ottima l’organizzazione curata dai signori Musso e Olivotta che hanno anche loro partecipato al "viaggio" durante il quale non sono mancati il sole, allegria e tanto fango ma tutti sportivamente hanno accettato il disagio, mentre, gli unici contenti dell’infangata sono stati i giovanissimi.
A tutti i partecipanti, circa 40, è stata donata una maglietta a ricordo della manifestazione.

Un partecipante Trebaldi Venio.