Raggiunto
il Colle del Piccolo San Bernardo (m. 2.188), il valico alpino
più antico che si conosca.
La strada attuale risale al 1871, prima infatti era poco più
che una mulattiera.
Sotto lo sguardo del Santo inizia una regolare discesa che si
registra intorno al 6 % con un'ampia vista fino a Séez e Bourg
Saint Maurice.
La larghezza della strada e i rari tornanti consentirebbero
velocità assai sostenute, ma occorre prestare attenzione al
fondo stradale non sempre in ottime condizioni.
Domenica 6 inizia sotto la pioggia insistente, fitta fino a
essere sfinente e svilente.
Transitando per Albertville sono piacevolmente colpiti dalle
numerose persone che passeggiano in attesa di veder sfilare i
loro beniamini. Il viaggio prosegue lungo percorsi difficili.
Lunghe pedalate, discese e improvvise salite per giungere in
graziosi paesi quali Orgelet, Dole, Moissey, Langres fino a
Neufchateau e Domrémy La Pucelle, un comune francese di 167
abitanti situato nel dipartimento dei Vosgi nella regione della
Lorena, ospita la casa natale di Giovanna d'Arco, dichiarata
monumento nazionale nel 1840.
La strada appare ruvida, ma la stanchezza viene ancora una volta
sconfitta da un panino «scacciafatica».
Si riparte dunque alla volta di Banneux.
Banneux era un piccolo villaggio delle Ardenne, in Belgio,
distante poco più di venti chilometri dalla città di Liegì.
Un villaggio di gente povera,. formato da appena 325 anime,
quasi tutti minatori addetti alle torbiere e boscaioli venuti da
fuori per lo sfruttamento delle grandi foreste delle Ardenne.
Ora c'è un santuario.
Il primo pensiero di Piero Deagostini e Piero Sanzone, è
rivolto alle loro famiglie, ai bambini di questo strano e
meraviglioso mondo e agli amici del Velo ClubVercelli.
Rivolte alla Vergine dei poveri le personali preghiere non resta
che organizzare la seconda parte del viaggio: il ritorno.
Purtroppo in albergo non ci sono notizie del pacco spedito
giovedì scorso.
Iniziano le telefonate in Italia, le ricerche via ínternet. L’arcano
mistero si chiarisce rapidamente.
Il pacco inviato dall'Italia conteneva erroneamente una
bomboletta spray di deodorante che ha bloccato l'involucro
riconsegnandolo al mittente.
Mai come in questa occasione lo spray ha procurato danni: e ora
come rientreranno in treno senza borse porta bici ?
I nostri ciclosofisti desiderano risparmiare le loro peripezie
ai lettori.
Certo è che Vercelli-Banneux è stato, percorso in cinque
giorni, mentre Banneux-Vercelli è stato un tormento.
Venerdi 11 luglio hanno raggiunto le loro abitazioni, si sono
rinfrescati e alimentati in modo generoso e «italiano».
Grati a quanti li hanno accompagnati con la bicicletta, con
il pensiero, con sms e con l'affetto offriranno il documento
fotografico alla sede delVelo Club Vercelli quanto prima.
E la prossima pedalata ??? Chissà.
Certamente non tarderanno a dare loro notizie.
per il Veloclub
Venio Trebaldi
|
|




|